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mercoledì 22 settembre 2010

POMODORI FRITTI E UVA E LA LUNGA STORIA DI QUESTA RICETTA....



Allora, tutto è nato quando sono capitata nel blog della dolce Fabiana, la zuppa di bottoni, in cui parlava di un contest moooolto interessante: l'abbinamento di un gioiello con un piatto.



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Aggiornamento del 19 Ottobre 2011

Colgo l'occasione per far partecipare questa ricetta anche al contest di Silvia del blog Profumo di cose buone, LE RICETTE.... CON LA NONNA
Ci tengo particolarmente, non avendo l'opportunità di cucinare con mia nonna, mi sembra di averla qui cucinando questa suo piatto....



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Il gioiello non deve essere necessariamente qualcosa di particolarmente prezioso da un punto di vista economico, ma può essere benissimo un oggetto al quale si è molto affezionati.

Questo è il mio caso: ho scelto un gioiello che ho ereditato da mia nonna, la nonna Dina. Nonna paterna con cui ho convissuto fino a che non ci ha lasciati e io avevo solamente 10 anni....

E' un filo di perline probabilmente di non troppo valore perchè viste le umili origini, non circolavano certo cose di grande valore, all'epoca. Ma ci tengo molto ed è per questo che ho voluto renderlo protagonista.

La ricetta che ho deciso di abbinarci è, non a caso, una ricetta proprio di mia nonna e prima di lei della mia bisnonna Emilia. Più sotto, ho messo una foto dove ve le presenterò!!! ;-)

Ma veniamo ora alla descrizione della ricetta, una ricetta proprio di questo periodo: il fine estate e l'autunno. E' un piatto povero, fatto con cose semplici e anche molto veloce nell'esecuzione.

Protagonisti  sono dei pomodori di questo periodo, visto già il cambiamento della stagione, che non riescono a raggiungere un livello di maturazione forte. L'uva, preferibilmente nera.
Poi, farina, pangrattato, sale e pochissimo pepe.

Innanzitutto, si taglia a fette i pomodori, si infarinano e si passano nel pangrattato. In una capace padella si mette dell'olio e si fanno friggere le fette di pomodoro salandole e pepandole.
State attente a tenere abbastanza i pomodori a friggere affinchè si crei quella crosticina croccante.



Quasi sul finire, strizzare i chicchi d'uva in modo che il succo si amalgami ai pomodori e aggiungere naturalmente anche i chicchi rotti in padella. Far andare leggermente e spengere il fuoco.


Voilà, il piatto è pronto.

Verrà apprezzato sicuramente da chi ama i sapori agrodolci ma vi assicuro che è di un gustoso unico!!!!

Ecco una vecchia foto di mia nonna Dina (la seconda da sinistra) con le sorelle e la mia bisnonna Emilia (la nonna al centro). Quel ragazzino che vedete in primo piano, con i pantaloncini corti, invece è il mio babbo, accanto alla sorellina (mia zia) e una cuginetta!!! Non sono bellissime queste vecchie foto??


Pensate che il posto dove è stata scattata questa foto, lo abbiamo visitato proprio quest'estate: ci abbiamo portato i miei bambini, perchè penso sia giusto far partecipi le nuove generazioni, di un passato, neanche troppo lontano, che poi rappresenta le nostre radici e che sarebbe triste perdersi....



Grazie Fabiana!! Mi hai dato l'opportunità di assaporare ancora una volta le tradizioni e proporre "una ricetta della nonna"!!!!!

Franci

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