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giovedì 4 settembre 2014

TAGLIATELLE CON LE FAVE... RICETTA DELLA NONNA



A distanza di diversi anni, sono a proporvi un'altra "ricetta della nonna". Quattro anni fa, vi ho proposto QUESTA eredità della nonna paterna.
Stavolta, invece, propongo una ricetta della mia nonna materna: Vittoria. A dire di mia mamma, questa è una vera ricetta storica, questo piatto era veramente distintivo, una vera specialità di mia nonna.
Trattandosi di un piatto realizzato con le fave, questo veniva realizzato soprattutto durante il periodo della battitura, cioè quando veniva tagliato il grano in piena estate.

Io l'ho realizzato adesso, perchè lo scorso giugno avevo messo nel congelatore un sacchetto di fave fresche che avevo raccolto nell'orto.
Vi assicuro che si tratta di un piatto molto saporito e gustoso. Se non avete mai cucinato le fave stufandole, vi consiglio di provare, magari il prossimo anno.... ;)

Ingredienti:
300 gr di fave - 2 spicchi d'aglio - 3 rametti di rosmarino - salsa di pomodoro (o pomodori pelati) - 400 gr di tagliatelle - sale - pepe - peperoncino (facoltativo) - Parmigiano grattugiato (o pecorino, se lo preferite)

Preparazione:
Ho messo a bollire dell'acqua e ci ho sbollentato per un minuto le fave. Le ho poi passate sotto l'acqua fredda.
Nel frattempo, ho fatto un battuto con l'aglio e il ramerino (se vi piace, potete aggiungere del peperoncino secco) e ho soffritto il tutto in un pò di olio.
Ho messo le fave e fatto insaporire. Ho poi aggiunto il pomodoro; non ho messo la quantità, dipende molto dai gusti: personalmente me ne basta un poco per dare colore, senza affogare troppo le fave.
Sarà necessario aggiungere dell'acqua bollente per tenere umido il sugo e arrivare alla completa cottura delle fave.
Regolare con sale e pepe.
Cuocere le tagliatelle, scolarle e condirle con il sugo.
Spolverare con il formaggio grattugiato e buon appetito!!!!


Una piccola nota: se volete arricchire ancora di più il gusto del sugo, potete utilizzare un pò di dado gusto classico.



Non poteva mancare un ricordo della mia nonna, qui ritratta proprio con me in braccio.... la mia nonna, scomparsa nel 2008 ma sempre presente nei miei pensieri, nel mio cuore e.... nella mia cucina....


Un'ultima nota: potete utilizzare il sugo anche come contorno, in fondo si tratta di stufato di fave....






giovedì 13 marzo 2014

ZEPPOLE CLASSICHE


Le zeppole non sono proprio tipicissime delle nostre zone o almeno non lo sono nella mia tradizione familiare. Nel periodo vanno di più i cenci, la schiacciata alla fiorentina, le frittelle, soprattutto di riso..... quando si parla di festa del papà, da noi sono molto tipiche le frittelle di san giuseppe, appunto.
E' che le zeppole sono un dolcetto a cui difficilmente so resistere: in famiglia adoriamo la pasta choix e abbinata alla crema pasticcera e all'amarena, diventa praticamente irresistibile!!
E mi sono accorta che non avevo mai pubblicato la ricetta.... per cui eccola qua!!


Ingredienti:
Per la pasta choix: 250 ml di acqua - 60 gr di burro - 1 pizzico di sale - 190 gr di farina - 4 uova medie
Per la crema pasticcera (soda): 400 ml di latte - 100 gr di zucchero semolato - 95 gr di farina - 4 tuorli 
Per la decorazione: zucchero a velo - amarene (io Amarena Fabbri)

Preparazione:
Innanzitutto si prepara la pasta choix, mettendo l'acqua, il sale e il burro in un pentolino scaldando il tutto. Si toglie dal fuoco e si versa tutta in una volta la farina setacciata. Si mescola bene a mano fino a che non si forma una palla che si stacca dalle pareti del pentolino.
Si fa raffreddare. Poi si aggiungono le uova, uno alla volta e non aggiungerne un altro se quello precedente non è perfettamente incorporato.
Usare una sac-a-poche preferibilmente con un beccuccio a stella creando dei cerchi su una teglia da forno.
Infornare a 200° per 15-20'.
Nel frattempo preparate la crema pasticcera.
Fate scaldare bene il latte e a parte mescolare i tuorli con lo zucchero. Aggiungere la farina e mescolare bene. Aggiungere infine a filo il latte ben caldo e riportare sul fuoco. Sempre mescolando, raggiungere la giusta consistenza.
Infine, comporre il dolcetto: utilizzando sempre un sac-a-poche con beccuccio a stella, formare un bel ciuffo con la crema sulle zeppole ben raffreddate. Spolverare con dello zucchero a velo e decorare con un'amarena.




giovedì 6 marzo 2014

CARCIOFI ALLA ROMANA


Un vero classico che non avevo mai presentato nel mio blog: i carciofi alla romana. In questo periodo, i carciofi iniziano a farsi strada sui banchi del mercato e a dir la verità, tra un pò, anche nella mia carciofaia.... non vedo l'ora di averne a disposizione un pò per cucinarli e altri per metterne sott'olio!
Il carciofo è una verdura che si adatta benissimo ad essere abbinata, sia alla carne che alla pasta, è ideale nelle frittate, nelle torte salate.... quindi basta dare sfogo alla creatività in cucina.
Questo che presento oggi è un contorno, molto saporito e facile da realizzare....


Ingredienti:
8 carciofi - 50 gr di pangrattato - 2 cucchiai di prezzemolo - olio - 1 spicchio d'aglio - 1 limone (per acidulare l'acqua dove metterete i carciofi man mano che li pulite ed evitare così l'annerimento) . 2 cucchiai di menta - sale

Preparazione:
Si puliscono i carciofi, togliendo le foglie esterne e sbucciando il gambo. Io l'ho tagliato a circa 3 cm dal cuore del carciofo.
Tagliate poi la punta delle foglie e mettete i carciofi in acqua e limone.
Preparate un composto, mescolando il pangrattato, il sale, il prezzemolo, la menta e l'aglio tritati finemente e emulsionate leggermente con dell'olio.
Con un coltellino affilato, scavate l'interno dei carciofi e riempiteli con il composto. Prendere un tegame, mettere dell'olio e una volta caldo, disporre i carciofi con il gambo rivolto verso l'alto. Fate soffriggere qualche minuto (massimo una decina) e poi aggiungere dell'acqua fino a metà carciofi. Coprire e proseguire la cottura per circa 20' o comunque fino a che i carciofi risulteranno teneri.




lunedì 18 novembre 2013

TORTA DI MELE A STRATI


Avevo già presentato una mia torta di mele, QUI con qualche variante e QUI invece in una versione più tradizionale ma con l'abbinamento con la cannella che adoro!!!

Stavolta però, volevo proprio che fosse una torta di mele, con tante mele.... e ho trovato questa ricetta fantastica: una torta a strati... mele, impasto, mele, impasto e così via.... 

Vi assicuro che è meravigliosa, le mele tagliate a fettine sottili, in cottura diventano un tutt'uno con il composto unendosi come in una perfetta fusione!!

Ho rifinito con un tocco personale: granella di nocciole e zucchero di canna. Quanto mi piace lo zucchero di canna sulla superficie: fa una crosticina croccante e dolcissima!!

Provatela!!!


Ingredienti:
4 uova - 200 gr di zucchero - 120 gr di burro fuso - 240 gr di farina (io Molino Chiavazza) - 1 bustina di lievito per dolci - 1 bicchiere di latte - 1 limone (io omesso) 4 mele - granella di nocciola - zucchero di canna - zucchero a velo (facoltativo)

Preparazione:
Si sbattono bene le uova con lo zucchero, fino a che il composto non sia spumoso e bianco. Si aggiunge il latte, il burro fuso ma raffreddato, poi la farina e se volete, il succo di limone. Per ultimo si aggiunge il lievito. Si mescola bene per amalgamare perfettamente il composto.
Si imburra una pirofila o uno stampo da dolci e poi lo si infarina.
Si parte con unao strato sottile di composto, si adagiano sopra le fette  sottili delle mele in uno strato singolo, si aggiunge un'altro strato di composto, poi di nuovo le fette di mele, poi ancora il composto fino a esaurire mele e composto.
Terminate però con le mele, che sono carine da vedersi in superficie!
Più strati riuscite a fare, meglio è!!
Io ho poi rifinito con una spolverata di granella di nocciole e con dello zucchero di canna.
In forno a 180° per 40' e a me sono serviti tutti, così la torta si cuoce bene anche fra mele e mele!!
Ho l'abitudine di spolverare con lo zucchero a velo ma è davvero facoltativo, è bella anche "al naturale"!!!





mercoledì 10 ottobre 2012

ZUPPA DI FUNGHI PORCINI


Dalle nostre parti, in questi giorni stanno nascendo parecchi funghi, quelli che noi preferiamo, che consideriamo pregiati: i porcini. Il marito sta più nel bosco che a casa ma se poi torna con questo "bottino"... va bene...!!! ^__^
Vi avevo già presentato una vellutata di funghi, in quella occasione, l'avevo preparata con un bel misto di funghi: QUESTA
Stavolta, si tratta invece di una zuppetta fatta solo di funghi porcini e vi assicuro che la velocità di preparazione è direttamente proporzionale alla sua bontà, quindi cosa volete di più????? 
Forza, armatevi degli ingredienti e provate!!!


Ingredienti:
450 gr di funghi porcini - 2 carote - 2 patate - 1 spicchio di aglio - olio evo (io Gustasalento)- 1 lt di brodo vegetale - 100 ml di panna - sale e pepe (io pepe nero Tec-Al) q.b. - prezzemolo q.b. - pane casereccio a fette

Preparazione:
Mettete a soffriggere l'aglio in un pentolino con l'olio evo. Potete scegliere di metterlo intero per poterlo togliere dopo. Io lo lascio sempre: in casa ci piacciono i sapori decisi!!
Aggiungere poi le carote e le patate tagliate a cubetti. Far insaporire e poi aggiungere i funghi tagliati a fettine.
Aggiungere il brodo e la panna. Regolare con sale e pepe e far cuocere circa 40'.
Togliere qualche fungo e tenere da parte, la zuppa restante invece dovrete mixarla rendendola liquida ma vedrete che assumerà una consistenza leggermente densa.
Aggiungere il prezzemolo tritato poco prima di servirla.
Accompagnate con fette di pane casereccio abbrustolito.



XXXXXXXXXXXXXXX

Da qualche settimana, nella colonna delle mie collaborazioni è apparso il logo che vi ripropongo qui sotto. Lo faccio con piacere, dopo essere stata contattata da Elisa del blog Vivere la Toscana.
Trattandosi della mia regione, non ho potuto rifiutare; vi presento dunque il sito VIVERE LA TOSCANA, un sito e-commerce, dove potrete trovare una ricca scelta di prodotti artigianali toscani, non solo alimentari...  è un sito molto interessante, ricco. Vasta scelta di eccellenze come vino, salumi, olio e quant'altro ma anche artigianato, abbigliamento e tanto ancora!!

Vi segnalo con piacere che potrete utilizzare anche un coupon direttamente legato al mio blog, che vi permetterà di sfruttare uno sconto speciale del 5% su qualsiasi prodotto a vostra scelta. Perchè non approfittarne?? Forza, correte a visitarlo ^__- !!!




lunedì 3 settembre 2012

SI RICOMINCIA CON UN CLASSICO: TORTA DELLA NONNA, VERSIONE MADRE E FIGLIA....


Era l'ora.... devo scusarmi con tutti voi, vi ho abbandonato a fine luglio senza un saluto, senza spiegazioni.... ma avevo proprio bisogno di staccare completamente e non ho avuto troppo tempo! Troppe cose sono successe alla vigilia di questo agosto rovente, dunque mi sono dedicata a me e alla mia famiglia e ne avevamo bisogno!
Adesso si ricomincia con la solita routine, i giorni di ferie ci hanno regalato anche un po' più di serenità, per vedere tutto con una migliore luce.

E si ricomincia anche in cucina, anzi per la verità ho accumulato diverse ricettine sfiziose e se non mi sbrigo non saranno neanche granché adatte all'autunno ^__^
Anche se adesso c'è questa parentesi più fresca, meteorologicamente parlando, non credo che ancora l'estate ci abbia lasciato definitivamente, per cui questi piatti che vi proporrò prossimamente saranno sicuramente apprezzati!!

Dopo praticamente un mese in cui non accendevo il forno per disperazione, avevo voglia di qualcosa da cuocere proprio lì.... ed è stata la volta di questo classico: la torta della nonna. Versione "madre" da portare da amici e versione "figlie" per comode monoporzioni a colazione!!

Ma andiamo alla ricetta!!


Ingredienti:
Per la frolla: 350 gr farina (io antigrumi Molino Chiavazza) - 2 uova - 100 gr di zucchero semolato - 100 gr di burro - 1 limone grattato - 1/4 di bustina di lievito - 1 pizzico di cannella (io Cannella regina Tec-Al)

Per la farcitura: 2 tuorli - 50 gr zucchero semolato - 40 gr farina (io Molino Pivetti) - 200 ml latte

Per la decorazione: pinoli q.b. - zucchero a velo q.b.

Preparazione:
Si prepara la frolla mescolando gli ingredienti con la farina posta a fontana su una spianatoia. Una volta che si è formata la palla, porre in frigo mentre si prepara la crema.

Mettere il latte a scaldare, mescolare lo zucchero con i tuorli e poi aggiungere la farina. Aggiungere poi poco per volta il latte mescolando bene per sciogliere tutti i grumi.
Mettere il composto sul fuoco basso basso e continuare a mescolare fino a che non si addensa.

Riprendere la frolla e stendere la base su una teglia imburrata e infarinata. Bucherellare con una forchetta il fondo, versarci la crema, coprire con un disco di frolla sigillando bene i bordi per non far fuoriuscire la crema in cottura.
Spargere sopra i pinoli e infornare a 180° per circa 20-25'.
Una volta cotta, sfornare e spolverare con lo zucchero a velo.








lunedì 21 novembre 2011

FARINATA DI POLENTA TOSCANA, LA CONOSCETE?


Vi presento questo piatto tipico della mia Toscana, in particolare in autunno e inverno poichè gli ingredienti principali sono caratteristici proprio di queste stagioni: porri, farina per polenta e cavolo nero.
Quando la nostra amica Federica del blog Pan di Ramerino ha indetto questa raccolta: LA TOSCANA NEL PIATTO, ho avuto subito l'ispirazione di far rientrare questa mia ricetta nel contest!


La ricetta, mi spiace dirlo è fatta piuttosto a occhio, tenterò ugualmete di mettervi delle dosi...

Ingredienti:
Acqua 1 lt, 1 pizzico di sale, 1 pizzico di pepe, farina per polenta 180 gr, 1 porro piccolo, 1 broccolo di cavolo nero, 200 gr di fagioli bianchi cannellini

Preparazione:
Innanzitutto, mettete a lessare i fagioli cannellini. Poi lavare bene il broccolo di cavolo nero, lessarlo e tritarlo grossolanamente. Fare un soffritto con olio e porro, aggiungere i cavolo tritato, i fagioli (metà interi, metà passati al mixer) e regolare con sale e pepe. A questo punto, aggiungere l'acqua e stemperarci la farina per polenta. Aiutatevi con una frusta a mano e sbattete bene insistendo qualche minuto per mescolare bene la farina al liquido.
Riportare sul fuoco e lasciare a fuoco medio per circa 40'.

L'ideale sarebbe la pentola apposta per la polenta con mestolo motorizzato. In alternativa, siccome la mia pentola per polenta è enorme, per piccole quantità utilizzo una pentolina con rivestimento in ceramica e mi trovo benissimo. Basta ricordarsi, ogni tanto, di dare una mescolata e verrà benissimo!

Una volta trascorsi 40' di cottura, versare la farinata in scodelle o contenitori simili e lasciar raffreddare. Una volta raffreddata completamente, potete metterla tra canovacci puliti e tenere in frigo.
Quanto la riprendete, la tagliate a fette e potete friggerla con un filo d'olio evo in padella o grigliarla su una bistecchiera o meglio ancora sulla brace...






XXXXXXXXXXX

Vi lascio, con il resoconto di una giornata speciale, soprattutto per i miei bambini ma anche per noi adulti, perchè abbiamo vissuto una manifestazione incentrata sull'agricoltura, ambiente, alimentazione, la riscoperta di sapori semplici e genuini e aiutare i più piccoli a farli partecipi di realtà su flora e fauna che completano il nostro essere individui....
La manifestazione ha avuto luogo a Figline Valdarno, un centro del Valdarno fiorentino e si chiama: AUTUMNIA


All'inizio, nella piazza principale, oltre ai vari stand gastronomici di assaggi e vendita, ci ha accolto un bello spettacolo di sbandieratori.


Poi, sempre in piazza, era stato allestito un vero e proprio bosco, con piantume di foglie e terra, alberi, casotti del Corpo Forestale dello stato, fiumicello con ponte in legno, animaletti tipici della montagna e una "guida micologica" per riconoscere i funghi commestibili....




Questo è l'esempio di un seccatoio per castagne:



Ed ecco gli amici del bosco...




Qui, i bimbi si divertono a fare le formine sulla sabbia delle imprinte dei vari animali per poi, poterle riconoscere!



Era stato allestito anche un piccolo oliveto e una vigna (che si trovava alla sinistra):



Un orto con cavoli, finocchi, porri, insalate...:



Poi, non poteva mancare la visita al presidio dei vigili del fuoco. Qui un nostro amico vigile del fuoco, vecchio compagno di classe di mio marito, ci ha mostrato come è fatto un camion dei pompieri e credetemi, sentirsi raccontare le esperienze fatte sul campo anche in situazioni di fortissima emergenza, come terremoto all'Aquila o grandi incidenti ferroviari, mette proprio i brividi e ci rendiamo conto che questo è mestiere davvero ammirevole!!



E non sono mancate le prove sul posto... ^__^




Nonchè il conseguimento del diploma di giovane pompiere!!!



Si fa sera...



Una lezione di fauna....


E il ricordo dell'anniversario della nostra bella Italia....!!!

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