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venerdì 11 novembre 2011

STUFATO DI VITELLONE ARRICCHITO CON UN PRODOTTO SPECIALE


Se seguite il mio blog da un pò, concorderete sul fatto che non pubblico tante ricette sui piatti di carne, i secondi piatti... Non perchè non li ami o non ne cucini... magari penso che non possano risultare interessanti. Ma la raccolta di Eleonora del blog Burro e Miele, in collaborazione con lo chef Gualtiero Villa come giudice e Studio 7 come sponsor,  mi ha, forse da parte sua inconsapevolmente, coinvolta molto!! Il contest si intitola "Lo stufato", cioè una tipologia di cottura che consiste in lunghissimi tempi e a bassissimo fuoco... Mi ha coinvolta perchè io adoro cucinare con questa tecnica, poco liquido, molte ore e fuoco al minimo: questa la ricetta per ottenere una carne morbidissima, come diceva una vecchia pubblicità su tutt'altra cosa: che si taglia con un grissino... Si perchè, in questo modo si ottiene il completo ammorbidimento delle fibre e il sapore è avvolgente, totale!!
Così, eccomi a presentare uno spezzatino di vitellone arricchito, come anticipato nel titolo, da un prodotto buonissimo, il pomodorino pelato AGRICOLA VALENTE ma per saperne di più vi rimando sotto, seguitemi!! ^__* 


Ingredienti:
polpa di vitellone a pezzetti - carota - sedano - cipolla rossa - 2 bacche di ginepro - olio - sale - 4 o 5 foglie di salvia - pepe nero Tec-Al - 1 cucchiaino di Rosmarino tritato Tec-Al - acqua - 1/2 bicchiere di vino bianco - dado (facoltativo) - 1 barattolo di pomodorini pelati Valente 

Preparazione:
In una tegame, meglio se di coccio, mettere 2 cucchiai di olio, la carne, il sedano, la salvia, la carota e la cipolla tritati, il vino, i pomodorini pelati, il rimarino e  il ginepro. Salare, pepare e mescolare grossolanamente il tutto. Mettere sul fornello a fuoco medio, non appena il vino si sarà leggermente sfumato, aggiungere poca acqua (se a qualcuno piace, il dado), coprire con il testo e posizionare sul fuoco più piccolo a disposizione, al minimo. Lasciar cuocere per 3 o 4 ore, se si può anche 5!!. E' bene controllare ogni tanto che non manchi l'acqua, se necessario aggiungerla POCO per volta, fino al termine. 







Ed eccomi alla presentazione di questa azienda, importante perchè la qualità che mettono nei loro prodotti è un bagaglio di cultura e tradizione che hanno ereditato addirittura dai nonni.
Il fatto di proseguire con determinate modalità a offrirci un prodotto di altra qualità, va sicuramente premiato.
I prodotti sono Bio, ma come mi diceva personalmente il titolare, "si fa presto a dire BIO..." Sono stata colpita dal fatto che mi hanno invitata personalmente a seguire i processi di raccolta e lavorazione di questi gioielli che sono i pomodori, segno del fatto che lavorano con umiltà e dedizione. Se non fosse per la distanza che ci separa, mi metterei immediatamente in viaggio!!

Di questi tempi, contare su prodotti italiani, coltivati con amore e nel rispetto di tradizione e qualità, è assai rara, credete a me!! 



Vi invito a visitare il sito:

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